Citando l'articolo di Massimo Cassone, vi allego le foto che ho scattato alla scultura dell'artista novolese.
A Novoli; incontro tra religione e arte nella mostra del maestro Cosimo Casarano
Non avevo mai visto, prima di assistere alla mostra del maestro Cosimo Casarano, una valorizzazione così alta dell’arte povera, così com’è considerata la cartapesta nell’insieme della sua lavorazione.
Casarano notissimo scultore novolese, dotato di una creatività che abbraccia ogni forma dei suoi pensieri, riesce a imprimere ad ogni sua creazione un’anima. I suoi personaggi sembrano vivere in quel mondo destinato alla perfezione dell’arte.
Da sempre, sono sugli scudi gli scultori del marmo, del legno e di altri importanti materiali; mentre quelli della cartapesta erano visti come gli artieri di un qualcosa di minore, di povero. Vi posso assicurare che guardando L’Arcangelo Michele esposto in via Arcuti, a Novoli, in un cortile privato, tutto si ammira tranne che un’arte minore.
La scultura alta circa due metri, rappresenta L’Arcangelo che con un movimento sinuoso, sostenuto dalla potenza delle sue bellissime e mastodontiche ali, è intento a combattere, con la spada in mano, le schiere di Satana per difendere Dio e l’uomo. Ogni minimo particolare della meraviglia in cartapesta è curato con cura certosina; dalle mani che solitamente sono il neo dei cartapestai, ai capezzoli, passando per le venature e l’armatura dell’Angelo, tutto è reale. Si rimane rapiti e in religioso silenzio, la statua, che sembra dotata di una personalità vanitosa, si fa ammirare.
A rendere la mostra eterea, la scenografia curata dall’Architetto Novolese Tommaso Vetrugno. Il quale rende omaggio a Jannis Kounellis pittore e scultore nato in Grecia nel 1936, e crea un gioco di luci e porte che vanno a esaltare l’apparizione dell’Arcangelo. Arrivato lì a combattere le schiere sataniche, si ritrova di fronte a delle porte, sbarrate o occupate da altre opere in cartapesta raffiguranti l’immaterialità dell’uomo. Qui, in questo gioco di colori e luci, che valorizzano la tenue sfumatura della cartapesta, il visitatore è obbligato a un viaggio introspettivo che solo l’arte può regalarti. Un obbligo e un regalo, un controsenso come un abbraccio. Una carezza di pensieri.
Da quelle porte, io ad esempio, oso immaginare che siano i diavoli a non poter fuggire e che la spada dell’Arcangelo su volontà divina li punisca, ricacciandoli nelle tenebre e allontanandoli dalla vita e dagli uomini che son al di là.
Da ammirare come Tommaso Vetrugno, abbia creato tale rappresentazione, con materiali riciclati e di scarso valore. Una delle porte è sbarrata con dei libri destinati al macero, l’altra con cilindri di cartone, in cui pagine di quotidiani arrotolati si alternano a tessuti policromi. Sipario della performance sono dei “grandi lenzuoli” realizzati con pannelli in metallo e centinaia di piccoli lembi di carta ripiegata.
La creatività dell’Architetto e l’arte del Maestro connubio perfetto di un palcoscenico che rimarrà nella mente del visitatore per sempre.
Massimo Cassone
Per Info sullo Studio d’arte Cosimo Casarano sito in Novoli alla via San Francesco n.75:
Phone mobile 3475256620, mail: cosimocasarano@libero.it, blog: artesacra-casarano.blog.spot.com



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