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giovedì 13 gennaio 2011

COMUNICATO GRUPPO ARCHEOLOGICO DI TERRA D'OTRANTO


Il Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto esprime il proprio rammarico per il comportamento adottato dall'Amministrazione Comunale di Novoli nelle persone dell'Assessore e del Consulente alla Cultura. Difatti, si viene a conoscenza fortuita che è convocato un workshop nei giorni 14 e 15 gennaio avente a tema il percorso della Via Francigena in Salento e occasioni di sviluppo territoriale, a cura dell'Associazione Via Francigena, da quest'anno partner dei festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate. Di tali lavori, il Gruppo Archeologico di Terra d'Otranto non è stato minimamente informato, sebbene avesse prodotto lo studio documentario e storico per l'ipotesi di tracciato e avesse inaugurato tale percorso con una manifestazione in costume che ne ripercorreva le tappe nel mese di Luglio 2010. Di tale evento è riportata notizia in catalogo presso il Ministero per i Beni Culturali sulla sezione "diritti d'autore - francigena" il 29 giugno 2010. L'Amministrazione stessa di Novoli, inoltre, allo stesso progetto aveva delegato il consigliere Tonio Pino affinchè ne curasse per proprio conto l'organizzazione, associando alla scoperta culturale la valorizzazione territoriale e dei prodotti tipici. Di tale manifestazione, inoltre, è stata depositata relazione finale corredata da foto presso gli Enti Ministeriali Competenti. Il Comune di Novoli, pertanto, non solo si è appropriato in maniera scorretta della proprietà intellettuale del percorso, da noi studiato e redatto, ma ha preferito estromettere il Gruppo Archeologico e tutte le realtà civiche ed associazionistiche che volontariamente hanno per anni lavorato per la stesura e promozione del tracciato. Riteniamo grave ed oltraggioso per il senso civico dei volontari e per l'intera cultura salentina l'aver deliberatamente silenziato ed escluso da ogni forma di organizzazione ed intervento le associazioni volontaristiche che, di fatto, a proprie spese e con propri mezzi, hanno realizzato quel percorso. Ritenere ancora una volta che la cultura sia serva della visibilità politica è quanto di più oltraggioso si possa compiere per l'identità dell'intera Terra d'Otranto. Ritenere che essa con sia competenza della popolazione locale e sia riservata a cerchie ristrette di beneficiari, a spese e danno del volontariato e dell'impegno civile, è un oltraggio alla democrazia e alla cultura reale di un territorio. Chiediamo all'Amministrazione di esprimere pubblicamente le proprie competenze nel settore, di indicarci il materiale documentario in suo possesso tale da giustificare in Novoli la tenuta del workshop, riservandoci di tutelare in ogni sede le proprietà intellettuali di nostra competenza.



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